RAIN - SONDAinONDA


Oggi SONDAinONDA, la rubrica che fa conoscere gli iscritti al progetto SONDA, vi presenta i RAIN.

Non parliamo di una band emergente, ma di un gruppo che suona da trent'anni, che non ha bisogno di troppe presentazioni. I RAIN nascono nell'ormai lontano 1980 e cominciano a suonare dal vivo in Italia, all'estero, ovunque. La loro attività live negli anni diventa sempre più fitta e li porta ad esibirsi con Paul Di' Anno, Udo, Michael Schenker, Iron Savior, Helstar, tanto per citarne alcuni.
Per celebrare l'attività trentennale a ottobre è uscito il loro ultimo album (cd e vinile) “XXX. 30 years on the road”, la loro storia in dodici pezzi completamente riarrangiati e un inedito Whiskey On The Route 666.

Noi li abbiamo intervistati, ci siamo divertiti e ci siamo fatti lasciare
Rain are us in versione acustica. Trent'anni di hard rock, trent'anni di heavy metal, trent'anni di RAIN
Myspace
Youtube

SALUTI DA SATURNO -EMILIAEXCLUSIVE-



   I SALUTI DA SATURNO sono uno dei pochi nomi che ha segnato il panorama musicale peninsulare con un album, “Parlare con Anna”, che è stato un fulmine a ciel sereno. Da pochi giorni è uscita la seconda fatica discografica, “Valdazze” e così abbiamo rivolto a Mirco Mariani quattro domande. Tra folk, pop e musica d’autore. Tra malinconia e gioia. Tra passato e futuro.

Saluti Da Saturno è un nome decisamente particolare. Come nasce?
“La mia idea era di salutare dall’alto, in modo di non essere legato alle cose materiali. Considerando che le mie canzoni sono tra la malinconia e la gioia, questo nome mi sembrava che potesse calzare alla perfezione. Il nome, inoltre, deriva anche dal mio amore viscerale nei confronti di Fellini cui lego la parte del sogno che c’è nel progetto”.

Molti hanno definito la tua musica “Pop d’autore”, ti ritrovi in una definizione del genere?
“Le definizioni sono quelle cose che non ho mai preso troppo sul serio. A me piace scrivere delle canzoni ed ho i miei riferimenti. Il nuovo album l’ho dedicato a Sergio Endrigo e Fiorenzo Carpi e questi sono i miei capisaldi. Se poi la mia musica è pop, non ne ho idea. Il mio obiettivo è creare delle canzoni che non siano mai ripetibili, anzi devono essere imprevedibili”.

In un periodo così buio c’è, o ci deve essere lo spazio anche per sorridere?
“Io credo che il sorriso sia fondamentale e la musica deve far sorridere. Non si può portare avanti sempre idee pesanti e concettuali, perché così facendo ci si stanca. La musica deve portare allegria”.

Che cosa deve aspettarsi chi non vi conosce da un vostro concerto?
“Deve aspettarsi delle sorprese. Il nostro concerto è preparato in sala prove al 50%, mentre il restante succede lì, sul palco. Il mio obiettivo è che l’ascoltatore deve sentirsi come se fosse sul palco con noi. Ai nostri live può succedere che decidiamo di andare a ballare in mezzo al pubblico e magari uno o più spettatori possono essere “trascinati” sul palco con noi, magari per cantare un brano insieme. Il nostro pianobar è una festa, dove ci sono momenti surreali, tra divertimento e malinconia. Per me l’importante è non annoiarsi, non voglio ripetere concerto dopo concerto un cliché, uno spettacolo sempre uguale. Sì, con i Saluti Da Saturno questo non accade”.

a.t.



Auguri dal Centro Musica e dalla redazione di emiliamixtape!!

THE BURPS - SONDAinONDA



Il progetto The Burps nasce a Modena, quasi per gioco, da un'idea dell'allora quindicenne Lero.
Lero insieme a Carra, Zillo e Mattia suonano insieme dal gennaio 2010.
I The Burps fanno dell'Energy Punk e basta guardare l'intervista per capire che non potrebbe essere altrimenti.
Hanno un album, "Il paese dei burps", datato 2009 e contenente 12 tracce, ed un ep del 2010 all'attivo, ed  in serbo tante novità.
Instancabile è la loro attività live, se ne avete voglia, ascoltarli in giro non è così difficile, così come non è difficile trovarli in rete: facebook, myspace, youtube... i The Burps sono ovunque!

Noi ci siamo divertiti ad intervistarli. A voi l'ardua sentenza.



Se l'intervista vi ha incuriositi, ecco alcuni loro pezzi per capire meglio chi sono e cosa suonano i The Burps.



Facebook
Youtube
Myspace
Reverbnation

DENTE -EMILIAEXCLUSIVE-



Nel panorama dei cantautori italiani stanno sgomitando diversi nuovi nomi. Uno di questi si fa chiamare DENTE e in questo fine 2011 è in giro per presentare il suo nuovo album. In questa prima trance di concerti suonerà all’Off di Modena e all’Estragon di Bologna. Queste sono le sue parole.

Il tour è iniziato da qualche giorno. Avverti un cambiamento nel pubblico rispetto ai precedenti tour?
No, non ho notato nessun cambiamento. Rimane una platea molto attenta, che si diverte a cantare con me. Mi sono stupito, nelle prime date, che il pubblico conoscesse a memoria anche le nuove canzoni, che perfino io facevo fatica a ricordarmi. È stata una bella soddisfazione vedere che i nuovi brani sono già tra i preferiti degli ascoltatori.

Il nuovo album è balzato, nella settimana di uscita, al quindicesimo posto nella classifica di vendita. Ti aspettavi un risultato così sorprendente?
Mi aspettavo di andare in classifica perché c'era un pò di attesa nei confronti del disco. Sicuramente tutti i fan raggiunti con i due precedenti album hanno subito acquistato il disco, spingendolo in una buona posizione. Io avevo pronosticato un venticinquesimo posto, quindi grande soddisfazione.

Questo risultato significa forse che gli ascolti degli italiani stanno, in qualche modo, cambiando?
Sì, stanno cambiando. C’è in atto una bella rinascita che ho colto andando in giro per l’Italia. Gli ascoltatori hanno ricominciato, cosa inaspettata, ad acquistare i cd. Inoltre c’è una nuova leva artistica che sta crescendo molto bene, scrive canzoni molte belle e molto popolari, diversamente da alcuni anni fa quando la musica indipendente era vista come un qualcosa di difficile e ostico. Oggi c’è più leggerezza e le canzoni sono diventate più fruibili. Infine c’è più apertura anche da parte dei media rispetto ai nuovi nomi che sono nati artisticamente in queste ultime stagioni.

Ti ritieni un cantautore leggero?
Assolutamente no. Non credo che i miei testi siano leggeri, mentre la musicalità dei miei dischi è decisamente fruibile. Pesco a piene mani dal bacino della canzone d’autore italiana che amo tanto. La mia musica si può definire fruibile, non leggera.

Se dovessi consigliare l’acquisto del tuo ultimo album cosa diresti?
Prima di tutto la vendita dell’album mi aiuterebbe a pagare l’affitto di casa. Scherzi a parte, non mi sento di consigliare i miei dischi o i miei concerti. Se un ascoltatore s'imbatte nelle mie canzoni, può decidere in autonomia di venire al concerto o di acquistare il disco. Per me l’importante è continuare a fare musica.

Oggi quanto conta nel mondo musicale apparire nei posti giusti al momento giusto?
Credo che il farsi vedere non conti più di tanto. Un esempio ne sono i Verdena, un gruppo che non vedi mai in giro, ma che con il loro vivere eremita ha raggiunto un successo notevole.

Tre nomi, tre pareri. Afterhours. Bugo. Subsonica.
Gli Afterhours sono un gruppo storico che seguo dall’album “Germi”. Mi è capitato di cantare con Manuel Agnelli un mio pezzo ed è stata una forte emozione. Bugo è un artista molto importante per la musica italiana. Quando l’ho visto per la prima volta, ho capito che si potevano fare determinate cose, si potevano scrivere delle belle canzoni parlando in un modo diverso. I Subsonica non rientrano nelle mie corde. E’ un ottimo gruppo per ballare. Il valore di un Bugo rispetto ai Subsonica è decisamente un'altra cosa.

Però anche con alcune tue canzoni si potrebbe ballare.
E’ vero, ma con i Subsonica il motivo fondamentale è il ballo.

a.t.

THE VILLAINS - SONDAinONDA


The Villains da Pavullo. The Villains con la seria intenzione di conquistare il mondo, o perlomeno quella parte di mondo che ascolta rock. The Villains con un articolo nel nome come le band anni sessanta che hanno fatto la storia. The Villains con una frontwoman come i Blondie, ma loro sono più rock e meno pop. The Villains che cantano in inglese perché il rock’n’roll lo vuole e lo pretende. The Villains con un'energia che potrebbe illuminare tutte le luminarie natalizie dell’Emilia-Romagna. The Villains con la consapevolezza che stanno muovendo i loro passi uno dietro l’altro senza perdere l’equilibrio. The Villains con la testa all’estero e i piedi in Italia. The Villains con quell’articolo che mette un pò di soggezione. The Villains con il ghigno giusto per lasciare il segno. The Villains, ne sentiremo parlare. Statene certi.









MySpace
FaceBook